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Il Sistema Minimicro (FUE) contro la calvizie maschile
Efficace come l’autotrapianto tradizionale, preciso e mininvasivo come un trattamento di medicina estetica.
Da oggi è presente una nuova arma a disposizione della folta schiera di uomini che spesso dalla giovane età combatte la guerra quotidiana contro la calvizie: è il Sistema Minimicroâ (FUE), efficace come l’autotrapianto classico, preciso e mininvasivo come un trattamento di medicina estetica. “La metodica è l’evoluzione dell’autotrapianto monofollicolare, che da anni utilizziamo come soluzione chirurgica alla calvizie androgenetica”, puntualizza il dottor Sergio Noviello, chirurgo estetico, specialista in microchirurgia e chirurgia sperimentale a Milano, tra i maggiori esperti di questa metodica e membro dell’International Society of Hair Restoration Surgery. “Le tecniche di autotrapianto dei capelli si sono costantemente evolute negli ultimi decenni sia nella fase di impianto, sempre più preciso e naturale, che nella fase di prelievo. E soprattutto quest’ultima, fino ad oggi, ha rappresentato un vero e proprio limite alla diffusione della metodica. Il prelievo chirurgico di un ampio tratto di tessuto dall’area donatrice secondo la metodica FUSS (Follicular Unit Strip Surgery) esitava in una lunga cicatrice lineare talvolta visibile, richiedeva tempi di ricovero lunghi e presentava una invasività non trascurabile.
Oggi, grazie alle ricerche di chirurghi americani ed europei, si è in grado di prelevare singolarmente ogni capello da impiantare secondo la metodica FUE (Follicular Unit Extraction). E soprattutto senza rischi e danni per il cuoio capelluto, senza cicatrici e con rapida guarigione”.
Ma come funziona questa tecnica? Per quale tipo di calvizie è adatta? E soprattutto quali sono i vantaggi rispetto al tradizionale ricorso al bisturi? Ecco le risposte dell’esperto.
Quali sono le caratteristiche del nuovo Sistema Minimicro (FUE)?
Questa innovativa metodica consiste nel prelevare singoli capelli dalla regione posteriore della testa (FUE – Follicular Unit Extraction), e nell’impiantarli immediatamente dopo nelle zone diradate. La regione posteriore della testa presenta capelli non sensibili ai processi di caduta, i quali una volta innestati continueranno a crescere in modo naturale. Il prelievo dei bulbi, mediante un apposito manipolo atraumatico senza l’uso del bisturi, consente al cuoio capelluto di guarire velocemente e la suddivisione del trattamento in più sessioni mensili a seconda dei casi, altra vera novità in materia di autotrapianto, permette ai pazienti di tornare alle loro attività quotidiane immediatamente, senza alcun segno visibile e con una ricrescita dei capelli graduale nel tempo, a differenza della metodica tradizionale che comporta un periodo postoperatorio più lungo, esiti nell’immediato inconfondibili di intervento e invasività maggiore.
Come avviene il trattamento?
Eseguita l’anestesia locale della zona donatrice si prelevano singolarmente i follicoli mediante uno strumentario microchirurgico mininvasivo, ponendo attenzione alle caratteristiche dei capelli in termini di colore, dimensione e aspetto. Quindi immediatamente dopo, eseguita l’anestesia locale della zona ricevente si distribuiscono i miniinnesti mediante microincisioni, secondo logici criteri di naturalezza quali angolo di attaccatura, direzione, dimensioni e tipologia di calvizie. Questo breve lasso di tempo tra la fase di prelievo e quella di impianto, possibile solo con l’esecuzione di sessioni di 45 minuti di durata, garantisce la massima vitalità dei capelli con un attecchimento di oltre il 90%. Nessuna medicazione si ritiene necessaria: l’intervento è terminato.
Quanto dura?
E’ molto veloce: una sessione da 45 minuti permette di prelevare e impiantare circa quattrocento capelli. Una seduta così strutturata ogni trenta giorni consente quindi non solo una immediata ripresa delle proprie attività, ma al contempo un infoltimento graduale e costante delle aree diradate, rendendo impercettibile e naturale l’intervento. Tale naturalezza di ricrescita viene oltremodo garantita da una fase di riposo che i follicoli osservano appena innestati, e che oscilla tra due e sei mesi, quando i risultati divengono definitivi.
Il sistema Minimicroâ (FUE) è un trattamento semplice e non invasivo, tanto da poter essere realizzato in ambulatorio, eventualmente con l’ausilio di un anestesista.
Si possono avere effetti indesiderati?
Il sistema Minimicroâ (FUE) è una metodica mininvasiva. Non si formano gonfiori, non si sente dolore e difficilmente appaiono lividi. Non si ha perdita di sangue, se non nell’immediato e di minima entità, e le probabilità di infezioni o cicatrizzazione anomala risultano bassissime. Piccole crosticine per qualche giorno nelle aree sottoposte a trattamento rappresentano l’unica evidenza.
Gli unici effetti indesiderati a lungo termine possono essere ricondotti alla presenza di piccole cistine nella zona ricevente. Una pianificazione logica e corretta degli impianti, inoltre, concordata preventivamente con il paziente, evita risultati non desiderati.
Ci sono altri vantaggi rispetto alle metodiche tradizionali di autotrapianto?
Come già detto il sistema Minimicroâ (FUE) è meno traumatico in quanto non è necessario rimuovere chirurgicamente porzioni di tessuto più o meno ampie dall’area donatrice. Inoltre non si formano gonfiori né si prova dolore dopo l’intervento. Dal punto di vista estetico, nell’area donatrice non vi sono rischi di cicatrici lineari da nascondere. E anche portare i capelli lunghi o corti in seguito risulta del tutto indifferente
Per quali tipi di calvizie è indicata?
Il sistema Minimicroâ (FUE) viene consigliato soprattutto a tutti quei pazienti che presentano una calvizie non particolarmente avanzata ed estesa. I migliori risultati si ottengono in soggetti con un’età compresa tra 20 e 50 anni, periodo in cui l’organismo è ancora in piena salute, i tessuti rispondono in modo ottimale ai processi di cicatrizzazione e l’attecchimento dei bulbi piliferi risulta pienamente efficace.
Nulla comunque esclude di ottenere risultati validi anche in età più avanzata o in presenza di calvizie estesa.
Quante sedute occorrono per risolvere il problema?
Tutto dipende dalla situazione di partenza e dal desiderio personale del paziente. Il sistema Minimicroâ (FUE) come anticipato prevede l’esecuzione di brevi sedute da 45 minuti che consentono di prelevare e impiantare circa quattrocento capelli. Ipotizzando una situazione tipo rappresentata da un soggetto con calvizie di media entità, sono sufficienti tre o quattro sedute per ripristinare una densità adeguata. Nulla esclude di sottoporsi negli anni successivi ad ulteriori sedute se il processo di calvizie dovesse avanzare. Tale modalità di trattamento si traduce anche in un risparmio di costi rispetto alle metodiche di autotrapianto tradizionali che prevedono tariffe uguali indipendentemente dal tipo e dalla estensione della calvizie. La breve durata della seduta e l’agilità di trattamento permettono una ripresa delle proprie attività immediata, e un infoltimento graduale e costante delle aree diradate, rendendo impercettibile e naturale l’intervento.
Il costo del trattamento è di 750 euro a seduta.
BOX
Sistema Minimicro: prima e dopo
Le foto a fianco mostrano il risultato di un intervento di autotrapianto con il sistema Minimicroâ (FUE). Dopo l’intervento nessuna medicazione si rende necessaria. Non si formano gonfiori, né si sente dolore; difficilmente appaiono lividi. I risultati definitivi si ottengono nel giro di tre-sei mesi.
Il costo del trattamento è di 750 euro a seduta, durante la quale è possibile impiantare in media 400 capelli.
BOX: I vantaggi rispetto all’autotrapianto tradizionale
Il sistema Minimicroâ (FUE) permette un rinfoltimento al pari delle metodiche tradizionali ma con un’azione meno invasiva e più sicura. Ecco i principali vantaggi.
- Non si produce trauma chirurgico rilevante nell’area donatrice
- Assenza di infezioni
- Assenza di emorragie
- Prelievo delicato dei singoli follicoli e immediato impianto
- Assenza di dolore
- Assenza di edemi
- Sessioni di breve durata
- Assenza di cicatrici
- Recupero più veloce
- Costi più contenuti
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