
Una realtà contro rughe di viso e collo
La crescente domanda di procedure estetiche semplici, poco rischiose
e che non costringano a lunghi periodi di convalescenza sta determinando
un utilizzo sempre più ampio della tossina botulinica, con
indicazioni che vanno dalla semplice eliminazione delle rughe di
espressione fino al “lifting chimico” del sopracciglio.
Botox© Cosmetic - La severa FDA approva l’uso cosmetico
della tossina botulinica (figura 1)
Il 15 aprile 2002 l’americana Food and Drug Administration,
la più severa agenzia di controllo al mondo, ha annunciato
l’approvazione della tossina botulinica di tipo A, distribuita
da oggi con il nuovo nome di Botox© Cosmetic, quale rimedio
temporaneo per il miglioramento dell’aspetto estetico di solchi
e rughe comprese tra le sopracciglia (rughe glabellari), dopo un
approfondito studio clinico che ha coinvolto oltre 530 pazienti.
Prodotto dalla Allergan Inc., Irvine, California, il Botox©
aveva già ricevuto l’approvazione nel 1989 per il trattamento
di due disturbi muscolari degli occhi, il blefarospasmo e lo strabismo,
e nel 2000 per la cura della distonia cervicale, una malattia neurologica
accompagnata da dolorose contrazioni muscolari del collo e delle
spalle.
Indicazioni non estetiche
- Distonia cervicale
- Strabismo
- Blefarospasmo
- Cefalee croniche da tensione
- Alcuni disturbi della deglutizione
- Malattie gastrointestinali
- Spasmo muscolare da paralisi cerebrale
Il primo impiego sperimentale della tossina botulinica per il trattamento
dello strabismo risale al 1977. L' aver notato che i pazienti trattati
presentavano un aspetto del volto più rilassato ha aperto
le porte all'impiego con finalità estetiche, a partire dai
primi anni '90 del secolo scorso.
Di cosa si tratta e come funziona il Botox©
Il Botox© Cosmetic (neurotossina botulinica di tipo A) viene
prodotto in laboratorio da colture di Clostridium botulinum. Normalmente
il sistema nervoso centrale invia messaggi elettrici ai muscoli
in modo da determinarne la loro contrazione. Il Botox© Cosmetic,
una volta iniettato con finissimi aghi in un determinato muscolo
mimico (es. corrugatore del sopracciglio, procero, orbicolare dell’occhio,
o frontale), agisce inibendo il rilascio di un componente chimico,
l'acetilcolina, alla terminazione neuromuscolare, riducendo o bloccando
così la trasmissione degli impulsi nervosi al muscolo stesso.
Il risultato del trattamento è un importante rilassamento
dei muscoli interessati e, in maniera sorprendente, della pelle
soprastante con attenuazione importante dei solchi e delle rughe
presenti. Una profonda conoscenza dell’anatomia dei muscoli
mimici ed una appropriata tecnica di esecuzione sono, quindi, requisiti
fondamentali per poter ottenere risultati sicuri e riproducibili.
(figura 2 – anatomia dei muscoli mimici)
(figura 3 – trattamento)
(figura 4 – siti di iniezione)
La tossina botulinica viene dosata in Unità, e presenta
tossicità oltre 2500 Unità. Poichè la dose
impiegata nel trattamento del viso e del collo è in genere
compresa tra le 20 e le 40 unità, il rischio di tossicità
è praticamente inesistente. L’iniziale effetto dell’iniezione
compare a partire dal terzo giorno e raggiunge il suo picco da una
a due settimane dopo il trattamento, perdurando per 4-6 mesi, al
termine dei quali nuove giunzioni neuromuscolari ristabiliscono
la funzione muscolare. In studi controllati, iniezioni successive
nello stesso paziente, mostrano un progressivo allungamento dei
tempi di azione della sostanza, richiedendo già dal secondo
o terzo trattamento, applicazioni a cadenza annuale per mantenere
risultati più che soddisfacenti.
(figura 5 – pre e post)
Le indicazioni più comuni sono:
rughe e solchi glabellari (tra le sopracciglia)
rughe frontali "di espressione"
rughe ai lati degli occhi ("zampe di gallina")
rialzamento del sopracciglio o “lifting chimico”
rughe verticali del contorno labbra
rughe del collo (collane di Venere e corde platismatiche)
(figura 6 pre-post)
(figura 7 pre-post)
(figura 8 pre-post)
Possibili complicanze ed effetti collaterali
In più di dieci anni di corretto utilizzo della tossina botulinica
non si sono verificate complicanze maggiori, ma occasionalmente
alcuni modesti effetti collaterali: piccoli gonfiori e lividi nella
zona di iniezione, mal di testa, effetto insufficiente (con necessità
di un ritocco a distanza di poco tempo), ptosi (cioè abbassamento)
della palpebra superiore di grado variabile e della durata di 3-4
settimane (frequenza statistica di circa 1 su 200 trattamenti della
regione frontale), riduzione della durata della correzione ottenuta
con il trattamento.
Per chi non è indicato il trattamento.
La tossina botulinica non è in grado di correggere le fini
rughe e i piccoli solchi causati dall' invecchiamento cutaneo superficiale,
ma quelli determinati dalla azione dei muscoli mimici. La presenza
di rughe di espressione molto profonde può richiedere, oltre
al trattamento con la tossina, anche l' infiltrazione con un filler
cutaneo appropriato.
Il Botox© Cosmetic può non essere consigliabile per
pazienti con allergia al farmaco, flogosi nel sito di inoculo, gravidanza
ed allattamento, malattie neuromuscolari, coagulopatie, assunzione
di aminoglicosidi, calcio-antagonisti e alcuni altri farmaci.
Non vanno ovviamente superate le dosi raccomandate (impiegare la
minima dose efficace) e la frequenza di somministrazione (massimo
un trattamento ogni quattro mesi).
Il futuro del Botox© Cosmetic appare quindi brillante. La
crescente domanda di procedure estetiche semplici, poco rischiose
e che non costringano a lunghi periodi di convalescenza determinerà
un utilizzo sempre più ampio della tossina botulinica, dalla
semplice attenuazione o eliminazione delle rughe di espressione
fino al cosiddetto “lifting chimico” del sopracciglio.
Alla luce della statistiche prodotte dalla American Society for
Aesthetic Plastic Surgery, il Botox© Cosmetic ha rappresentato
la procedura estetica maggiormente eseguita nel 2000, con un incremento
del 120% rispetto all’anno precedente e del 1583% rispetto
al 1997. Attualmente numerosi studi clinici documentano la sua sicurezza
ed efficacia se impiegato da personale competente e qualificato.
L’incremento promette di essere ancora superiore nei mesi
che verranno, grazie anche ad una campagna pubblicitaria da 50 milioni
di dollari che l’Azienda Allergan si appresta a lanciare negli
Stati Uniti
Iperidrosi
La sudorazione è un fenomeno naturale necessario
per la regolazione della temperatura corporea. La secrezione del
sudore è mediata attraverso stimoli nervosi di una parte
del nostro sistema nervoso vegetativo (il cosiddetto sistema nervoso
simpatico). In alcuni individui (che rappresentano 1% della popolazione)
questo sistema lavora ad un livello molto più elevato di
quello necessario per mantenere una temperatura corporea costante.
Questo disturbo viene definito iperidrosi.
Manifestazioni dell'iperidrosi essenziale
Iperidrosi palmare
La sudorazione eccessiva alle mani è generalmente la condizione
più fastidiosa tra tutte le forme di iperidrosi. Le mani
sono molto più esposte di ogni altra parte del corpo e svolgono
un ruolo molto importante nella vita professionale, in tutte le
attività pratiche di ogni giorno e nella vita sociale. Molti
individui con questo disturbo sono addirittura condizionati nella
scelta della loro professione data la difficoltà che incontrano
nel maneggiare materiali sensibili all' umidità (carta, etc.),
per l' imbarazzo quando devono dare la mano etc. Alcuni pazienti
arrivano al punto di evitare del tutto i contatti sociali. Il grado
di sudorazione può variare da un moderato aumento dell' umidità
fino alla formazione di gocce. Spesso, l'iperattività dei
nervi che regolano la sudorazione crea anche disturbi a carico della
microcircolazione (i vasi si contraggono e le mani risultano fredde
mentre sudano).
Iperidrosi ascellare
Anche l' iperidrosi ascellare può creare imbarazzo per la
formazione di chiazze bagnate sugli indumenti, qualche volta circondati
da aloni bianchi per il contenuto salino.
Iperidrosi plantare
Sudorazione eccessiva delle piante dei piedi.
Altre localizzazioni
L' iperidrosi essenziale limitata al tronco e/o alle cosce è
meno frequente. Altri pazienti soffrono di imbarazzanti attacchi
di eccessiva sudorazione al viso, di solito alla fronte, specialmente
quando si sentono emozionati.
* Una combinazione delle diverse localizzazioni descritte sopra
è molto frequente.
* L' iperidrosi può manifestarsi con attacchi di sudorazione
o, meno frequentemente, in modo continuo.
* Può essere provocata da un alta temperatura ambientale
o stress emotivi, ma può anche manifestarsi senza alcuna
causa scatenante apparente.
* Spesso ma non sempre, si aggrava durante i mesi estivi e migliora
in inverno.
Terapia
La tossina botulinica è in grado di bloccare la secrezione
del sudore da parte della ghiandola sudoripara. Tale effetto viene
determinato dalla inibizione del rilascio di un neurotrasmettitore,
l'acetilcolina, dalle terminazioni nervose presinaptiche, con conseguente
arresto dell'impulso nervoso responsabile della stimolazione della
ghiandola sudoripara. Solo dopo svariati mesi, le terminazioni nervose
riacquistano la capacità di rilasciare nuovamente l'acetilcolina
con graduale ripresa della sudorazione.
La terapia consiste nella effettuazione di semplici piccole iniezioni
subdermiche con minime quantità di tossina in modo da coprire
uniformemente la superficie interessata dall'eccessiva sudorazione.
L'effetto inibitorio perdura per circa 6-8 mesi; in seguito la sudorazione
si ripresenterà, all'inizio in modo lieve, aumentando poi
molto lentamente. In molti casi anche dopo un anno non viene raggiunto
il livello di iperidrosi iniziale. Pertanto per la maggioranza dei
pazienti è sufficiente un trattamento annuale, da ripetersi
in genere preferibilmente prima della stagione estiva. Purtroppo
una piccola percentuale dei casi trattati (ca. 5-10%) non risponde
a tale terapia, presumibilmente a causa della presenza di elevati
titoli anticorpali contro la tossina. In qualche caso di non-responder
una ripetizione del trattamento con dosaggi più elevati può
ottenere l'effetto sperato.
La tossina botulinica appare come terapia di elezione per il trattamento
dell'iperidrosi ascellare in casi refrattari agli antitraspiranti.
Per questo tipo di iperidrosi si tende oggi ad evitare l'approccio
chirurgico, gravato spesso da complicanze con possibili recidive.
Anche l'asportazione delle ghiandole sudoripare ascellari è
frequentemente seguita da recidive (aspirazione sottocutanea delle
ghiandole) oppure detemina la formazione di vistose cicatrici retraenti
(escissione totale). La tossina invece non comporta effetti collaterali
di rilievo se iniettata in sede ascellare.
Controindicazioni
Le sole controindicazioni sono date dalla terapia concomitante con
aminoglicosidi (un antibiotico) e una nota ipersensibilità
alla tossina.
Gli effetti collaterali
Il maggiore pregio di questo metodo consiste nella quasi totale
assenza di effetti collaterali, in particolare di una sudorazione
compensatoria rilevante. Eventuali altri effetti collaterali sarebbero
comunque a carattere transitorio.
A volte può persistere per alcune settimane una debolezza
muscolare tra l'altro molto rara nella iniezione ascellare. Nella
letteratura medica è descritto un miglioramento in più
di 95% dei casi nella iperidrosi ascellare. L'effetto alle ascelle
dura tra i sei e 1

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